30/09/2024
Il Gruppo Chiesi apre le porte del nuovo Biotech Center of Excellence: un hub internazionale per l’innovazione biofarmaceutica
30/09/2024
Il Gruppo Chiesi apre le porte del nuovo Biotech Center of Excellence: un hub internazionale per l’innovazione biofarmaceutica
03/09/2024
Il Gruppo Chiesi presenta al Congresso ERS 2024 le novità in ambito respiratorio, i contributi dei pazienti sulla decentralizzazione di uno studio clinico e gli sviluppi del progetto Carbon Minimal Inhaler
03/09/2024
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22/07/2024
Unire Sostenibilità e Strategia per creare Valore Condiviso: Approfondimenti dal Report di Sostenibilità 2023 del Gruppo Chiesi
22/07/2024
Unire Sostenibilità e Strategia per creare Valore Condiviso: Approfondimenti dal Report di Sostenibilità 2023 del Gruppo Chiesi
17/05/2024
Oak Hill Bio e il Gruppo Chiesi annunciano l’arruolamento del primo paziente nello studio clinico riavviato di Fase 2b finalizzato a valutare l’efficacia di OHB-607 nel prevenire la displasia broncopolmonare, la causa più comune di pneumopatia cronica nei prematuri
17/05/2024
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14/05/2024
Il Gruppo Chiesi e il Karolinska Institutet insieme per affrontare le sfide sanitarie più urgenti
14/05/2024
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06/05/2024
Chiesi e Gossamer Bio annunciano una collaborazione innovativa a livello mondiale mirata allo sviluppo e alla commercializzazione di seralutinib per il trattamento dell'ipertensione arteriosa polmonare e altre condizioni respiratorie
06/05/2024
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30/09/2024
Il Gruppo Chiesi apre le porte del nuovo Biotech Center of Excellence: un hub internazionale per l’innovazione biofarmaceutica
Presentato a Parma il Biotech Center of Excellence del Gruppo Chiesi per la ricerca e lo sviluppo di farmaci biologici Con un focus sull’innovazione biotecnologica e la sinergia tra l’R&D e la produzione, il Biotech Center of Excellence si concentrerà sullo sviluppo di anticorpi monoclonali, enzimi e altre proteine complesse Il Biotech Center of Excellence è un esempio concreto dell’impegno di Chiesi nello sviluppare terapie innovative che possano rispondere al meglio ai bisogni insoddisfatti dei pazienti e che migliorino la qualità di vita delle persone L’investimento strategico sarà di circa 400 milioni di euro, per contribuire ad accrescere la competitività italiana ed europea a livello internazionale nel settore biofarmaceutico Il Ministro dell’Università e della Ricerca e il Ministro della Salute commentano l’inaugurazione del Biotech Center of Excellence di Chiesi. Parma, 30 settembre 2024 – Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale focalizzato sulla ricerca, ha inaugurato a Parma il Biotech Center of Excellence, il nuovo polo di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di farmaci biologici. Questo centro avanzato rappresenta una pietra miliare nell’impegno di Chiesi a sviluppare soluzioni terapeutiche per migliorare la qualità di vita di persone che convivono con patologie complesse e malattie rare. Il Biotech Center of Excellence punta sull’innovazione biotecnologica, con particolare attenzione allo sviluppo di anticorpi monoclonali, enzimi e altre proteine complesse. Per il Gruppo Chiesi, l’investimento complessivo ammonta a circa 400 milioni di euro: una cifra che contribuisce ad accrescere la competitività dell’Italia e dell’Europa nel campo delle biotecnologie. Una strategia coerente con le priorità europee evidenziate nel recente rapporto “The future of European competitiveness” presentato da Mario Draghi alla Commissione Europea. In un settore strategico come quello della sanità, l’Europa deve recuperare il gap accumulato nei confronti di Stati Uniti e Cina. Oggi, infatti, assistiamo a una crescente delocalizzazione dello sviluppo di tecnologie d'avanguardia al di fuori dei confini europei. “La strategia di Chiesi è pienamente allineata con le priorità europee: il nostro investimento nella creazione del Biotech Center of Excellence, quindi nel futuro della medicina, contribuisce a rafforzare l’ecosistema biotech nazionale ed europeo, rendendo più competitivi il nostro Paese e il nostro Continente. Solo facendo sistema con le Istituzioni e gli altri stakeholder possiamo garantire ai cittadini europei l’accesso, senza ritardi, a terapie d’avanguardia e garantire l’innovazione biofarmaceutica in Europa” dichiara Alessandro Chiesi, Presidente del Gruppo Chiesi. Dei circa 400 milioni di euro investiti complessivamente, 120 milioni sono destinati alle infrastrutture e 260 milioni verranno spesi nel lungo termine (2023-2030) per materiali, tecnologie innovative, sviluppo di competenze e formazione. Il Biotech Center of Excellence si pone come punto di riferimento nelle biotecnologie ed esempio di un risultato raggiunto grazie a un impegno condiviso tra il Gruppo Chiesi e il Sistema Salute. Quando sarà pienamente operativo, questo polo di eccellenza di Parma impiegherà fino a 200 professionisti altamente specializzati. Le attività tecniche già in corso coinvolgono 60 persone, destinate a diventare oltre 80 entro la fine del 2025. “Per Chiesi, l'innovazione è al centro di tutto ciò che facciamo. L’apertura del nostro nuovo Biotech Center of Excellence rappresenta un significativo passo avanti nel nostro impegno a sviluppare terapie rivoluzionarie che migliorino concretamente la qualità di vita dei pazienti. Questo hub moderno a livello europeo ci permette di accelerare il nostro percorso di trasformazione, verso un futuro rappresentato dalle biotecnologie. Il Biotech Center of Excellence innalzerà le nostre capacità produttive a nuovi livelli e ci permetterà di promuovere collaborazioni per rispondere meglio alle esigenze dei pazienti a livello globale, soprattutto in un’area terapeutica come quella delle malattie rare” spiega Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi. Il Biotech Center of Excellence è concepito per attrarre investimenti internazionali e creare partnership globali, servendo i mercati di Europa, Nord America (in particolare, gli Stati Uniti), America Latina e Asia. Nonostante l’Italia vanti università che godono di un apprezzamento a livello mondiale, molte delle scoperte scientifiche realizzate nei centri accademici del nostro Paese vengono sviluppate e commercializzate all’estero a causa di una scarsa cooperazione tra il mondo degli atenei e l’industria. Il Biotech Center of Excellence si pone l’obiettivo di rafforzare questa collaborazione, promuovendo partnership tra università e aziende private per garantire che la ricerca non solo venga sviluppata, ma anche commercializzata in Italia. Per il Ministro dell’Università e della Ricerca, on. Anna Maria Bernini, presente a Parma per l’opening, “L'inaugurazione del Biotech Center of Excellence di Chiesi a Parma è un nuovo inizio. E ogni nuovo inizio significa fiducia nel futuro. Questo centro rappresenta un simbolo dell'impegno di Chiesi nello sviluppo di terapie innovative per malattie complesse e rare, ma conferma anche il valore della collaborazione nell’ambito della ricerca, tra soggetti pubblici e privati. L'investimento in biotecnologie avanzate, come lo sviluppo di anticorpi monoclonali e proteine complesse, è fondamentale per migliorare la qualità della vita di molte persone e per rafforzare la posizione dell'Italia come hub di eccellenza scientifica e tecnologica. Questo polo di eccellenza non solo avrà un impatto diretto sulla salute dei pazienti, ma contribuirà anche allo sviluppo economico e tecnologico del nostro Paese”. In Italia, inoltre la resilienza del Sistema Sanitario Nazionale e della sanità è una priorità nell'agenda sociale e politica, con l'obiettivo di una maggiore sostenibilità e autonomia strategica. Poter contare su un settore biofarmaceutico innovativo nel Paese è un prerequisito fondamentale per garantire l'accesso dei pazienti a soluzioni terapeutiche innovative. Rappresentato a Parma dal prof. Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del SSN, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha voluto inviare un messaggio per commentare l’apertura del nuovo hub: “Il Biotech Center of Excellence del Gruppo Chiesi, a Parma, rappresenta indubbiamente un esempio concreto della vitalità e della lungimiranza dell’industria farmaceutica italiana. Il nuovo stabilimento, realizzato grazie ad un impegnativo investimento del Gruppo, è la dimostrazione tangibile di quanto sia importante la collaborazione attiva tra ricerca scientifica e produzione industriale per aprire nuove prospettive terapeutiche a tanti pazienti che, insieme alle loro famiglie, si trovano a dover affrontare momenti così difficili come quelli della malattia, soprattutto quando si tratta di malattie rare. Sono convinto che il nuovo stabilimento del Gruppo Chiesi a Parma darà un contributo importantissimo nel fornire risposte efficaci sul piano terapeutico a tanti cittadini in attesa di soluzioni valide ai loro problemi di salute. Questa iniziativa è la prova evidente che la collaborazione tra ricerca scientifica, iniziativa imprenditoriale e sviluppo produttivo è la formula vincente e che l’Italia, con la sua industria farmaceutica, ha le carte in regola per essere protagonista nel campo delle biotecnologie e nei settori tecnologicamente più avanzati della medicina del futuro”. Il cuore pulsante del Biotech Center of Excellence è la sinergia tra R&D e produzione, che migliora la capacità di Chiesi di trasferire senza soluzione di continuità i prodotti della ricerca nella produzione commerciale, rendendo accessibili nuove soluzioni terapeutiche impattanti. La nuova struttura è dedicata, in particolare ma non esclusivamente, a migliorare la capacità produttiva per servire persone che convivono con condizioni rare o ultra-rare. In questo ambito specifico la flessibilità nella produzione di piccole quantità di farmaci su misura rappresenta un vantaggio competitivo. Con una capacità produttiva che va da 250L a 2000L per i processi a monte e la possibilità di produrre in diversi formati, il Biotech Center of Excellence è in grado di gestire volumi sia per produzioni cliniche che su larga scala, coprendo così una vasta gamma di necessità terapeutiche. Il Gruppo Chiesi sfrutta un network internazionale di R&D, grazie alla collaborazione con il Karolinska Institutet. Tramite questa sinergia, un team in Svezia specializzato nello sviluppo di sostanze attive lavora insieme al team di Parma del Gruppo Chiesi focalizzato sullo sviluppo del prodotto farmaceutico. Questa combinazione di competenze globali e locali consente a Chiesi di gestire progetti biotecnologici complessi, mantenendosi all'avanguardia dell'innovazione farmaceutica. Chiesi opera in tre aree terapeutiche: AIR (malattie respiratorie), CARE (cure specialistiche, neonatologia e consumer healthcare) e RARE (malattie rare e ultra-rare), garantendo così un’ampia copertura di esigenze mediche, dalle patologie comuni a quelle meno conosciute
03/09/2024
Il Gruppo Chiesi presenta al Congresso ERS 2024 le novità in ambito respiratorio, i contributi dei pazienti sulla decentralizzazione di uno studio clinico e gli sviluppi del progetto Carbon Minimal Inhaler
In occasione del Congresso della European Respiratory Society (ERS) 2024, il Gruppo Chiesi organizzerà due simposi dedicati all’importanza del approccio incentrato sul paziente nella gestione dell’asma e della BPCO. Il Gruppo Chiesi illustrerà inoltre il valore per i pazienti dell’uso di approcci decentralizzati innovativi nella progettazione degli studi clinici, con risultati positivi in termini di potenziale riduzione del carico sul paziente e aumento dell’accessibilità. Grazie ai recenti investimenti, il Gruppo Chiesi presenterà i principali progressi del progetto Carbon Minimal Inhalers (gli inalatori a basso impatto ambientale ), inclusi i risultati positivi di alcuni studi e l’avvio di una nuova sperimentazione clinica di Fase 3. VIENNA, 4 settembre 2024 – Il Gruppo Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca, è lieto di partecipare al Congresso ERS 2024, che si terrà dal 7 all’11 settembre a Vienna, in Austria. Questo evento annuale riunisce esperti in ambito respiratorio da tutto il mondo per condividere le ultime novità nel campo della medicina respiratoria e della scienza. Giuseppe Accogli, CEO di Chiesi Farmaceutici S.p.A., ha dichiarato: “In Chiesi siamo consapevoli del legame cruciale tra salute respiratoria e salute del pianeta. La crisi climatica colpisce in particolare le persone con malattie respiratorie. Chiesi è impegnata a sviluppare trattamenti innovativi che apportino un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, puntando sul coinvolgimento attivo dei pazienti e delle comunità sanitarie e scientifiche”. Sponsorizzazione di simposi incentrati sul paziente Nel quadro del suo impegno volto all’assistenza e al miglioramento della qualità di vita delle persone affette da malattie respiratorie, quali asma e BPCO, Chiesi è lieta di ospitare esperti di spicco in due simposi supportati dall’azienda. Questi specialisti offriranno preziosi approfondimenti scientifici sulle prospettive dei pazienti nella gestione di queste patologie: “Holistic approach to improve quality of life of people living with COPD” (Un approccio olistico per migliorare la qualità di vita delle persone affette da BPCO), 8 settembre, ore 12:15. Con la partecipazione di esperti provenienti da Svizzera, Germania, Italia e Regno Unito, durante questo simposio si presenteranno evidenze di alto profilo scientifico sulle reali esigenze e sfide che i pazienti devono affrontare quotidianamente. Verranno inoltre presentati recenti risultati da studi clinici condotti nella reale pratica clinica sull’efficacia e sicurezza della terapia inalatoria basata su tripla associazione fissa extrafine per i pazienti con BPCO. “Embrace patient perspectives and new real-world evidence towards better asthma management” (Accogliere le prospettive dei pazienti e le nuove evidenze dal mondo reale per una migliore gestione dell’asma), 9 settembre, ore 12:45. Combinando le presentazioni degli esperti ad un interessante colloquio tra un paziente con asma e uno specialista delle vie respiratorie, il simposio si focalizzerà sul ruolo della malattia delle piccole vie aeree (SAD) nell’asma, evidenziandone l’impatto significativo sulle esacerbazioni, sulla funzione polmonare e sulla qualità di vita. Sottolineando l’importanza dei pazienti come partner nella diagnosi e nella comprensione della loro malattia, si cercherà inoltre di capire come limitare il loro carico negli studi clinici e sfruttare in modo più efficace la raccolta di dati provenienti dalla pratica clinica, per comprendere meglio le esigenze dei pazienti e le loro aspettative dai trattamenti inalatori. Chiesi ospiterà anche due interventi istituzionali presso il proprio stand al Congresso ERS: “Clearing the Air: An Industry Response to Preserve Patients and Planet’s Health” Migliorare la qualità dell'aria : risposte del settore per preservare la salute dei pazienti e del pianeta), 10 settembre 2024, ore 12:15. “Innovation in Chiesi clinical trials to deliver patient and site focused research” (Innovazione negli studi clinici Chiesi per una ricerca focalizzata sui pazienti e sui centri), 10 settembre 2024, ore 13:00. Contributi dei pazienti sulla decentralizzazione di uno studio clinico sull’asma (TANGO) Il Gruppo Chiesi continua a fare progressi nel trattamento dell’asma e della BPCO con un antinfiammatorio non steroideo per via inalatoria che risponde a importanti esigenze non soddisfatte in queste patologie e che è in fase di sperimentazione nell’ambito di un ampio programma clinico internazionale, che comprende 2 studi cardine di Fase 3 sulla BPCO e uno studio di Fase 2 sull’asma. Quest’ultimo studio, denominato TANGO, rappresenta una tappa cruciale nel percorso che l’azienda sta intraprendendo per rafforzare la centralità del paziente in tutte le fasi dello sviluppo. Mentre prosegue l’arruolamento dei pazienti nella sperimentazione, Chiesi presenterà i risultati di una ricerca qualitativa condotta su pazienti con asma in 4 Paesi, in cui è stato analizzato il disegno di TANGO presentato come sperimentazione ipotetica. I risultati dello studio indicano un’accoglienza favorevole degli approcci decentralizzati, se spiegati in modo chiaro, e sono in favore di una riduzione del carico per i pazienti e una maggiore accessibilità agli studi. Chiesi presenterà al Congresso ERS un poster dal titolo “Patient insight into decentralization of a clinical trial in asthma (TANGO)” (Contributi dei pazienti sulla decentralizzazione di uno studio clinico sull’asma [TANGO]) il 10 settembre dalle 8:00 alle 9:30. “Siamo fieri che Chiesi stia concretizzando il proprio impegno in favore dell’approccio incentrato sul paziente, utilizzando strumenti innovativi come la digitalizzazione e la decentralizzazione attraverso lo studio clinico TANGO. In un contesto in cui i leader di settore cercano di favorire una maggiore accessibilità e diversità negli studi clinici, continueremo a promuovere approcci che, oltre a ridurre il carico per i pazienti, garantiscono anche l’inclusione e l’accessibilità”, ha commentato Diego Ardigò, Chiesi Head of R&D Chiesi. Sviluppi chiave del progetto Carbon Minimal Inhaler Consapevole del legame inscindibile tra cambiamento climatico e salute[1], per cui il peggioramento di uno porta all’aggravamento dell’altra[2], Chiesi condividerà i principali sviluppi del progetto Carbon Minimal Inhaler al Congresso ERS. Si tratta di un passo importante verso l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2035, nel rispetto delle esigenze dei pazienti con asma e BPCO. “Chiesi sta investendo attivamente per tradurre decenni di leadership globale nell’assistenza respiratoria in opzioni avanzate e innovative per i pazienti. Il nostro è un lavoro di ampia portata, che spazia dalla progettazione di studi clinici innovativi a dispositivi più sostenibili, dal miglioramento dei percorsi assistenziali a soluzioni digitali e all’inserimento di nuove indicazioni attraverso partnership. Stiamo costruendo il nostro cammino verso una leadership globale nell’ambito dell’assistenza respiratoria”, ha dichiarato Michelle Soriano, Head of Air Franchise del Gruppo Chiesi. L’azienda sta procedendo con uno studio clinico di Fase 3 a lungo termine per la nuova piattaforma di inalatori a basso impatto ambientale[3], che andrà a sostituire l’attuale propellente a base di idrofluorocarburi (HFC 134a) con un nuovo propellente a basso potenziale di riscaldamento globale (HFC 152a). Chiesi ha già completato due studi clinici a breve termine in cui è stata valutata la sicurezza del nuovo propellente[4] e studi di farmacocinetica sulle nuove associazioni fisse doppie e triple a basso impatto ambientale[5],[6]. Nel complesso, questi studi hanno fornito prove rassicuranti che confermano le prestazioni, la sicurezza e la tollerabilità simili delle nuove formulazioni rispetto a quelle attuali, consentendo una transizione agevole e sicura per i pazienti e i sistemi sanitari e riducendo al contempo l’impatto ambientale in modo significativo. In occasione del Congresso ERS, Chiesi presenterà un poster dal titolo “Sustaining treatment for asthma and COPD patients while minimizing carbon footprint: effect of HFA-152a and HFA-134a on normal lung mucociliary clearance” (Sostenere il trattamento dei pazienti affetti da asma e BPCO minimizzando l’impronta di carbonio: effetto di HFA-152a e HFA-134a sulla normale clearance mucociliare polmonare) il 10 settembre dalle 8:00 alle 9:30. Miglioramenti nell’erogazione dell’assistenza sanitaria respiratoria Chiesi attribuisce grande importanza al proprio ruolo di partner dell’International Respiratory Coalition (IRC) nel sostenere il coinvolgimento dei sistemi sanitari nazionali e l’implementazione delle best practice a livello globale per migliorare il quadro clinico delle malattie respiratori. Al Congresso ERS, l’IRC organizzerà una sessione speciale per esplorare il ruolo dei contributi dei team nell’erogazione dell’assistenza respiratoria. Campagna di sensibilizzazione su asma e BPCO Chiesi presenterà inoltre le esperienze di vita reale dei pazienti affetti da asma e BPCO durante una campagna di comunicazione al Congresso, nell’area di Vienna e sui social media. Le storie, che testimoniano la determinazione e il coraggio nel superare i limiti imposti da queste malattie, saranno rivolte sia agli operatori sanitari sia al pubblico generale, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza, comprensione ed empatia. Informazioni sulla European Respiratory Society L’ERS è una delle principali organizzazioni mediche in campo respiratorio, con un numero crescente di membri provenienti da oltre 160 Paesi. L’ERS dà priorità alla scienza, all’educazione e all’advocacy per promuovere la salute polmonare, alleviare le sofferenze causate dalle malattie e promuovere gli standard della medicina respiratoria a livello globale. Informazioni sul Gruppo Chiesi Chiesi è un gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca che sviluppa e commercializza soluzioni terapeutiche innovative nel campo della salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche. Per realizzare la propria missione di migliorare la qualità di vita delle persone, il Gruppo agisce in maniera responsabile non solo verso i pazienti, ma anche per le comunità in cui opera e per l’ambiente. Avendo adottato lo status giuridico di Società Benefit in Italia, negli Stati Uniti e in Francia, l’impegno di Chiesi a creare valore condiviso per la società nel suo complesso è legalmente vincolante, e al centro di ogni decisione aziendale. Come B Corp certificata dal 2019, siamo parte di un movimento globale di aziende che rispettano alti standard di impatto sociale e ambientale. L’azienda ha l’obiettivo di raggiungere Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra (GHG) entro il 2035. Chiesi, che vanta oltre 85 anni di esperienza, ha sede a Parma, con 31 filiali commerciali nel mondo, e conta oltre 7.000 collaboratori. Il Centro Ricerche di Parma collabora con altri sei importanti poli di R&S in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito, e Svezia. Contatti per la stampa: Carla Arrieta Martinez Responsabile per la comunicazione esterna globale e le relazioni con i media Tel: +39 340 8879754 Email: c.arrieta@chiesi.com Ryan Murray Direttore, FTI Consulting Tel: +32 477 563565 Email: ChiesiMedia@fticonsulting.com Referenze [1] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25244362/ [2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25244362/ [3] Studi clinici. Comparison Between CHF5993 pMDI 200/6/12,5mg HFA-152a VS CHF5993 pMDI 200/6/12,5mg HFA-134a in Subjects With Asthma (Trecos) (TRECOS). Available from: https://clinicaltrials.gov/study/NCT06264674 [4] Studi clinici. Study to Assess the Effect of the New HFA-152a Propellant on Mucociliary Clearance. Available from: https://clinicaltrials.gov/study/NCT05875025; Studi clinici. Study to Compare the Effects of Two Propellants in Adults With Mild Asthma (Studio per confrontare gli effetti di due propellenti in adulti con asma lieve). Consultabile all’indirizzo: https://clinicaltrials.gov/study/NCT05472662 [5] https://www.chiesi.com/en/carbon-minimal-inhalers-milestone/ [6] https://doi.org/10.1016/j.pupt.2024.102299
22/07/2024
Unire Sostenibilità e Strategia per creare Valore Condiviso: Approfondimenti dal Report di Sostenibilità 2023 del Gruppo Chiesi
Il Report di Sostenibilità 2023 del Gruppo Chiesi evidenzia gli impatti su aree strategiche come Patients, Planet, People e Prosperity, anticipando al contempo i cambiamenti normativi. Patients: Chiesi ha investito il 23,8% del fatturato in ricerca e sviluppo e si è impegnata a favore dei pazienti affetti da patologie respiratorie, sottolineando l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Planet: Chiesi sta procedendo verso il proprio traguardo di Net-Zero (Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra) entro il 2035 con un piano dettagliato di transizione climatica. Nel 2023, l’azienda ha conseguito la medaglia di platino nella valutazione di sostenibilità di EcoVadis. People: Chiesi ha introdotto le linee guida globali sulla genitorialità per contribuire alla parità di genere e ha aumentato le ore di volontariato aziendale del 77,5%. Prosperity: Chiesi ha ridistribuito il 77% del valore economico generato ai suoi stakeholder, compresi la comunità locale, gli investitori, la pubblica amministrazione, i dipendenti, i collaboratori e i fornitori. Parma, 22 luglio 2024 – Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale focalizzato sulla ricerca, annuncia la pubblicazione del Report di Sostenibilità 2023, ora disponibile sul sito web www.chiesi.com. Il report è strutturato in quattro sezioni chiave: Patients, Planet, People e Prosperity. L’approccio di Chiesi è radicato nella creazione di valore condiviso, integrando le sfide sociali nella sua missione principale. A fine 2023, il Gruppo Chiesi ha unito le funzioni di Shared Value & Sustainability e Global Strategy con altri importanti dipartimenti interfunzionali, tra cui Global Business Development, Competitive Intelligence, SKAI (Scientific and External Knowledge Analytics and Insights), COI&C (Center for Open Innovation and Competence), e Digital Health. Questa nuova divisione integrata è stata chiamata Strategy, Sustainability, and Growth Unit. «Unendo queste funzioni aziendali e le loro diverse competenze e prospettive, stiamo sperimentando un approccio trasversale per guidare la futura evoluzione economica dell’azienda e la sua crescita sostenibile - afferma Siham Imani, nuova Head of Strategy, Sustainability, and Growth Unit del Gruppo Chiesi - Attraverso questa governance integrata, sfruttiamo le nostre competenze collettive per innovare e avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente». PATIENTS – Promuovere l’innovazione e l’Health Equity per rispondere ai bisogni dei pazienti La missione di Chiesi è sviluppare e portare sul mercato soluzioni terapeutiche innovative che migliorino la qualità di vita delle persone. Nel 2023, sotto la spinta dell’innovazione, il Gruppo ha investito €720,8 milioni — il 23,8% delle vendite (oltre €3 miliardi totali) — in Ricerca e Sviluppo. Chiesi si è confermata ancora una volta la prima azienda farmaceutica italiana per numero di brevetti depositati presso l’Ufficio Brevetti Europeo, con un portafoglio di oltre 6.200 brevetti a livello mondiale. Nel 2023, sono continuati i lavori per la costruzione del Biotech Center of Excellence del Gruppo Chiesi, la cui apertura è prevista nell’autunno del 2024. Questa struttura sarà dedicata allo sviluppo e alla produzione di farmaci biologici, sovrintendendo l’intero processo, dalla colture cellulari alla produzione dei farmaci e al loro confezionamento per la distribuzione mondiale. L’iniziativa mira ad attrarre i migliori talenti, a valorizzare le competenze specialistiche dell’Italia, e a rafforzare la leadership europea nell’innovazione biotecnologica. Sempre nel 2023, il Gruppo Chiesi ha introdotto un Patient Journey Framework condiviso per promuovere una cultura di coinvolgimento continuo dei pazienti e di valutazione dei bisogni, riconoscendo l’unicità dell’esperienza di ogni paziente durante il suo percorso di cura. Questo approccio tiene conto degli aspetti specifici delle malattie, dei sistemi sanitari nazionali e della collaborazione con i medici. In linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, Chiesi sta lavorando ad una strategia di Health Equity per raggiungere un maggior numero di pazienti e migliorare gli standard di cura di coloro che convivono con malattie, affrontando le lacune nell’accesso all’assistenza sanitaria. La maggior parte delle filiali commerciali del Gruppo Chiesi ha attivato progetti finalizzati al raggiungimento della Health Equity. PLANET – Piano di Transizione Climatica: Raggiungere il “Net-Zero” entro il 2035 Il Gruppo Chiesi si impegna a combattere il cambiamento climatico, con l’obiettivo di raggiungere Net-Zero (Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra) entro il 2035. Il Gruppo ha adottato un solido Climate Transition Plan (Piano di Transizione Climatica), in anticipo rispetto ai requisiti normativi previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Questo piano verrà utilizzato come roadmap strategica per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e garantirà la resilienza e l’adattabilità nel tempo nell’affrontare le sfide legate al clima. Nel 2023, rispetto all’anno di riferimento 2019, il Gruppo Chiesi ha raggiunto una riduzione del 39% delle emissioni di gas a effetto serra negli Scope 1[1] e 2[2]. Nonostante le emissioni Scope 3 siano aumentate parallelamente alla crescita dell’azienda, Chiesi sta investendo oltre €350 milioni nello sviluppo di un nuovo inalatore dosato pressurizzato (pMDI). Questa iniziativa mira a ridurre del 90% l’impronta carbonica del prodotto attuale, sostituendo il propellente oggi utilizzato con un’alternativa a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP). Dopo il completamento di due studi clinici a breve termine per valutare la sicurezza del nuovo propellente, il Gruppo ha avviato uno studio clinico di sicurezza a lungo termine di Fase III a novembre 2023. Chiesi mira a completare lo sviluppo clinico primario del proprio portfolio di pMDI Carbon Minimal, utilizzando il propellente HFA 152a, a basso GWP, entro il 2025. La catena di valore è fondamentale nel percorso di Chiesi verso il raggiungimento del Net-Zero entro il 2035. Il Codice di Interdipendenza, sviluppato insieme a partner strategici, guida i fornitori, i partner e i distributori nello svolgimento delle proprie attività. Chiesi ha iniziato ad implementare EcoVadis come strumento principale per valutare le performance a livello ambientale e sociale dei propri fornitori, ottenendo così la medaglia[3] di platino EcoVadis nel 2023. PEOPLE – Dare Priorità al Benessere, all’Uguaglianza e allo Sviluppo della Comunità Chiesi dà priorità al benessere dei propri dipendenti e promuove un ambiente di lavoro positivo e rispettoso. Questo impegno è testimoniato da certificazioni come "Great Place to Work" (GPTW) e "Top Employer". Attraverso iniziative che promuovono le pari opportunità, un'equa retribuzione e politiche di sostegno, il Gruppo mira a creare un ambiente in cui ogni dipendente sia valorizzato nel giusto modo. Dopo aver colmato il divario retributivo di genere nel 2022, Chiesi è diventata la prima azienda farmaceutica italiana a ricevere la certificazione per la Parità di Genere da Bureau Veritas nel 2023. Nel 2023, Chiesi ha lanciato diversi programmi per favorire una progressione di carriera paritaria per tutte le identità di genere entro il 2030. Tra queste iniziative figurano programmi di mentoring per sostenere le donne e le linee guida globali sulla genitorialità a sostegno delle famiglie moderne, con politiche di lavoro flessibili, congedi equi, formazione per i neogenitori, congedo parentale prolungato e sostegno economico e per la cura dei figli. Riconoscendo l’importanza del benessere della comunità per il successo aziendale, il programma di volontariato aziendale di Chiesi ha coinvolto nel 2023 oltre 2.000 collaboratori (30,5% della forza lavoro), per un totale di 16.656 ore, con un aumento del 77,5% rispetto al 2022. PROSPERITY – Do Good, Do Well, Repeat A riprova dell’impegno a operare in modo socialmente e ambientalmente responsabile, nel 2023 Chiesi ha ridistribuito il 77% del valore economico generato ai propri stakeholder – quali la comunità locale, gli investitori, la pubblica amministrazione, i dipendenti, i collaboratori e i fornitori. Il restante 23% è stato reinvestito nell’azienda per favorire una crescita nel lungo periodo. «In Chiesi, crediamo nel principio 'Do good, do well, repeat'. Questa filosofia riflette il nostro impegno a creare soluzioni aziendali di successo a beneficio della società, e a reinvestire in iniziative d'impatto - afferma Maria Paola Chiesi, Vicepresidente del Gruppo Chiesi. - Attraverso l’innovazione continua e il reinvestimento strategico, puntiamo a creare un effetto a catena di cambiamenti positivi, dimostrando che fare del bene e fare bene non solo sono compatibili, ma si rafforzano a vicenda». Il Report di Sostenibilità 2023 di Chiesi è stato volontariamente sottoposto a un processo di verifica esterna in conformità con la Global Reporting Initiative (GRI). Il GRI è un ente internazionale indipendente che aiuta le imprese a comprendere e comunicare il proprio impatto sulle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG). A fronte della nuova Direttiva europea sul Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il Gruppo Chiesi si impegna a migliorare i processi di raccolta e rendicontazione dei dati, dando la stessa importanza alla reportistica finanziaria e di sostenibilità, e garantendo che siano allineate e integrate. Chiesi: plasmare un’eredità sostenibile e una visione verso il futuro «Chiesi è un’azienda di famiglia con una storia di quasi 90 anni. Questa eredità ci assicura una capacità unica nella pianificazione di lungo periodo e nell’affrontare le sfide delle generazioni di oggi e future -, ha dichiarato Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo. - In questo percorso, il nostro obiettivo non è quello di distinguerci come singola entità. Riconosciamo invece che per affrontare efficacemente le sfide del futuro è necessario uno sforzo di collaborazione tra le aziende, le autorità di regolamentazione e i fornitori del nostro settore». Negli ultimi anni, Chiesi ha affrontato in modo strategico il cambiamento sostenibile. Lo scorso anno, l’azienda ha definite un ambizioso Piano Strategico di Sostenibilità per il periodo 2023-2028, che rappresenta una roadmap per l’intero Gruppo. Precedentemente, il Gruppo Chiesi ha adottato lo statuto giuridico di Società Benefit (nel 2018 in Italia e negli Stati Uniti; nel 2021 in Francia) ed è diventata B Corp certificata (2019), facendo della sostenibilità, sociale ed economica un driver di crescita del proprio business. [1] Scope 1: indica le emissioni dirette di gas serra provenienti da fonti di proprietà o controllate dalla società dichiarante. [2] Scope 2: indica le emissioni indirette di gas serra associate all'acquisto di elettricità o di energia per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici. [3] Chiesi ottiene la medaglia di platino da EcoVadis: https://www.chiesi.com/it/media-hub/news/medaglia-ecovadis
17/05/2024
Oak Hill Bio e il Gruppo Chiesi annunciano l’arruolamento del primo paziente nello studio clinico riavviato di Fase 2b finalizzato a valutare l’efficacia di OHB-607 nel prevenire la displasia broncopolmonare, la causa più comune di pneumopatia cronica nei prematuri
Il disegno di questo studio multicentrico si basa sui dati clinici del precedente studio di Fase 2a, che hanno dimostrato una riduzione significativa di casi di displasia broncopolmonare (BPD) grave OHB-607 ha il potenziale per essere la prima terapia innovativa approvata per i neonati estremamente pretermine degli ultimi 30 anni. Secondo l’accordo di licenza e sviluppo stipulato tra Oak Hill Bio e il Gruppo Chiesi, le due realtà collaboreranno fianco a fianco per sviluppare OHB-607. Parma (Italia), 16 maggio, 2024 - Oak Hill Bio, azienda impegnata nell’ambito di terapie in fase di sviluppo clinico nel campo della neonatologia e delle malattie rare, e Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca (Gruppo Chiesi), annunciano l’arruolamento del primo paziente nello studio clinico di Fase 2b riavviato recentemente, volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di OHB-607, un farmaco sperimentale candidato per il trattamento delle complicanze della prematurità estrema, fra cui la displasia broncopolmonare (bronchopulmonary dysplasia BDP), una patologia grave per la quale non esistono trattamenti approvati. "In qualità di Neonatologa, sono contenta che uno studio clinico così importante sia stato riavviato dopo l’interruzione avvenuta durante il processo di out-licensing verso Oak Hill Bio. OHB-607 ha il potenziale di migliorare gli outcome dei neonati estremamente pretermine,” ha dichiarato Victoria Niklas, Chief Medical Officer di Oak Hill Bio. “In Oak Hill Bio, ci impegniamo per compiere progressi nel campo della neonatologia e per offrire le migliori cure e i migliori risultati possibili ai pazienti, insieme ai nostri partner del Gruppo Chiesi.” “Il riavvio di questo studio segna un momento significativo, evidenziando l'impegno condiviso di Chiesi e Oak Hill Bio per far progredire le soluzioni per il gruppo così fragile dei neonati estremamente prematuri”, ha commentato Diego Ardigò, Global Research & Development Head Chiesi Group. "Rispondere ai loro bisogni clinici è qualcosa che va oltre l’indagine scientifica; salvaguardare la loro salute è un imperativo morale". OHB-607 è una versione ricombinante del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), un elemento chiave per la crescita e lo sviluppo fetale, e della rispettiva proteina legante 3, IGFBP-3. Lo studio di Fase 2a realizzato in precedenza ha dimostrato una riduzione dei casi di displasia broncopolmonare grave e la possibilità di infusione di OHB-607 senza incorrere in significativi eventi avversi. Tenendo conto di questi risultati, e della mancanza di cure per ridurre complessivamente la morbilità nei neonati estremamente pretermine, OHB e Gruppo Chiesi sono entusiasti di proseguire gli studi su OHB-607 per la prevenzione delle complicanze della prematurità. Informazioni sullo studio di Fase 2b Lo studio clinico di Fase 2b è uno studio multicentrico, randomizzato, in aperto, a due bracci, progettato per valutare l’efficacia e la sicurezza di OHB-607 rispetto alle cure neonatali standard per prevenire la BPD e altre complicanze della prematurità nei neonati estremamente pretermine (tra le 23 e le 28 settimane di età gestazionale). Lo studio verrà condotto in diversi centri degli Stati Uniti e sarà prossimamente esteso anche al Giappone e ad alcuni Paesi in Europa. È stato progettato per coinvolgere almeno 338 neonati. OHB-607 verrà somministrato attraverso un’infusione endovenosa continua che ha inizio dopo 24 ore dalla nascita e dura fino alla trentesima settimana di età post mestruale. Tutti i bambini riceveranno contemporaneamente le cure neonatali standard in base alle rispettive condizioni e alle linee guida locali. L’endpoint primario dello studio è la riduzione dei casi di BPD grave o di mortalità entro 36 settimane di età post mestruale nei pazienti che ricevono infusione continua di OHB-607 rispetto ai neonati estremamente pretermine che ricevono solo cure neonatali standard. Lo studio valuterà anche l’impatto di OHB-607 sulla necessità di ricevere supporto tecnologico alla respirazione fino ai 12 mesi di età corretta, come una misura di outcome respiratoria più a lungo termine, l'impatto sul neurosviluppo e l'incidenza di altre complicanze della prematurità, tra cui l'emorragia intraventricolare (emorragia cerebrale) e la retinopatia della prematurità (compromissione della vista e cecità). Lo studio utilizzerà una versione modificata dello score del National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) per definire il livello di gravità della BPD, consentendo di confrontare i casi di neonati con la forma più severa della malattia. Per ulteriori informazioni e per saperne di più, visitare il sito https://clinicaltrials.gov/study/NCT03253263. Informazioni su OHB-607 OHB-607 è una molecola composta dalla versione ricombinante del fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1) formulata con la rispettiva proteina legante 3 (rhIGFBP-3). L'IGF-1 è un elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo degli organi vitali, fra cui i polmoni, gli occhi, e il cervello. Per il feto che sta crescendo, le madri sono la fonte primaria di IGF-1 fino a circa 30 settimane di età gestazionale, momento in cui il fegato inizia a produrlo. Di conseguenza, i bambini nati prima delle 28 settimane di età gestazionale presentano bassi livelli di IGF-1; motivo per cui si ritiene che gli organi non riescano a crescere e a svilupparsi normalmente. In seguito a una nascita prematura, il livello sierico di IGF-1 si riduce drasticamente e per le prime settimane di vita rimane più basso rispetto ai livelli che presenta il feto nell’utero. Studi longitudinali dimostrano che esiste un'associazione tra livelli sierici bassi di IGF-1 alla nascita nei neonati estremamente pretermine e un aumento del rischio di BPD, di retinopatia della prematurità e della compromissione dello sviluppo neurologico e della crescita generale. Ciò fornisce il razionale per valutare l’utilizzo di OHB-607 per riportare l'IGF-1 ai livelli che sarebbero stati presenti nell'utero in una gravidanza a termine, e, potenzialmente, per sostenere la crescita e lo sviluppo regolare dei polmoni e di altri organi. OHB-607 ha il potenziale per essere la prima importante innovazione terapeutica per i neonati estremamente pretermine da quando i surfattanti polmonari sono stati approvati per la prima volta più di 30 anni fa. Informazioni sulla displasia broncopolmonare (BPD[1]) La BPD è la complicanza della prematurità più comune che porta a una pneumopatia cronica, la quale colpisce, in media, il 40-50% dei nati a un'età gestazionale inferiore alle 28 settimane. La BPD, oltre ad avere un impatto diretto sulla funzione polmonare, può anche causare un aumento della mortalità e delle ospedalizzazioni e un aggravio dei costi oltre che una maggiore morbilità respiratoria a lungo termine, e una alterazione dello sviluppo neurologico. Sebbene la patogenesi della BPD sia legata a molteplici fattori, non ancora ben chiari, l'età gestazionale è il fattore predittivo più rilevante per l’insorgenza della BDP e della pneumopatia cronica, a seguito di una nascita pretermine. Altri elementi, tra cui il peso alla nascita, la ridotta crescita fetale, la funzionalità polmonare e il sesso, potrebbero contribuire alla gravità della BPD. Purtroppo, le cure necessarie per mantenere in vita un bambino dopo una nascita pretermine comportano lesioni dirette e indirette al polmone in via di sviluppo, in particolare nei neonati che richiedono elevati livelli di ossigenoterapia e ventilazione invasiva per periodi prolungati. OHB-607 ha il potenziale di aiutare il polmone a svilupparsi regolarmente, riducendo la necessità di supporto alla respirazione. Questo indirettamente potrebbe ridurre la gravità della BPD e i suoi effetti a lungo termine. Informazioni su Oak Hill Bio Oak Hill Bio è un’azienda impegnata nello sviluppo di terapie in fase clinica nel campo della neonatologia e delle malattie rare, che mette a punto farmaci potenzialmente in grado di cambiare la vita di neonati estremamente pretermine e di pazienti affetti da malattie autoimmuni rare. L'azienda, che opera negli Stati Uniti e nel Regno Unito, sta portando avanti una pipeline di sei promettenti terapie sperimentali in fase clinica e preclinica. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.oakhillbio.com. Informazioni su Chiesi Group Chiesi è un gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca che sviluppa e commercializza soluzioni terapeutiche innovative nel campo della salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche. Per realizzare la propria missione di migliorare la qualità di vita delle persone, il Gruppo agisce in maniera responsabile non solo verso i pazienti, ma anche per le comunità in cui opera e per l’ambiente. Avendo adottato lo status giuridico di Società Benefit in Italia, negli Stati Uniti e in Francia, l’impegno di Chiesi a creare valore condiviso per la società nel suo complesso è legalmente vincolante, e al centro di ogni decisione aziendale. Come B Corp certificata dal 2019, siamo parte di un movimento globale di aziende che rispettano alti standard di impatto sociale e ambientale. L’azienda ha l’obiettivo di raggiungere Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra (GHG) entro il 2035. Chiesi, che vanta oltre 85 anni di esperienza, ha sede a Parma, con 31 filiali commerciali nel mondo, e conta oltre 7.000 collaboratori. Il Centro Ricerche di Parma collabora con altri sei importanti poli di R&S in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito, e Svezia. Per maggiori informazioni, si invita a visitare il sito Web: www.chiesi.com Contatti per Media: Chiesi Group Carla Arrieta Head of Global External Communications & Media Relations +393408879754 mediarelations@chiesi.com Gentry Lassiter Sr. Director Communications & Public Affairs US Office +1 (888) 466-6505 x1549 us.mediarelations@chiesi.com Oak Hill Bio Investors: Josh Distler Oak Hill Bio Josh.distler@oakhillbio.com Clinicians: Victoria Niklas Oak Hill Bio Victoria.Niklas@oakhillbio.com Media: Chris Railey Ten Bridge Communications chris@tenbridgecommunications.com [1] Ley D, Hallberg B, Hansen-Pupp I, et al. rhIGF-1/rhIGFBP-3 in Preterm Infants: A Phase 2 Randomized Controlled Trial. J Pediatr. 2019;206:56-65.e8. doi:10.1016/j.jpeds.2018.10.033
14/05/2024
Il Gruppo Chiesi e il Karolinska Institutet insieme per affrontare le sfide sanitarie più urgenti
L’obiettivo comune della collaborazione è contribuire al progresso scientifico e migliorare il percorso di cura dei pazienti attraverso una cooperazione in termini di ricerca, sviluppo e innovazione Parma, 13 maggio 2024 – Il Gruppo Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca, è lieto di annunciare la firma di una lettera d’intenti con il Karolinska Institutet, una delle università mediche più importanti al mondo. L’accordo conferma la volontà delle due organizzazioni di unire gli sforzi al fine di sviluppare soluzioni terapeutiche per le sfide sanitarie più urgenti. Questa importante collaborazione tra Chiesi e Karolinska Institutet (KI) ha l'obiettivo di accelerare l’attività di ricerca e sviluppo nell’area delle malattie respiratorie, delle malattie rare, delle patologie correlate alla prematurità e delle cure specialistiche. Il Gruppo Chiesi e KI condivideranno idee, conoscenze e risorse al fine di trasformare più velocemente le scoperte scientifiche in soluzioni terapeutiche concrete. Le due realtà hanno l’obiettivo comune di favorire il progresso scientifico e migliorare il percorso di cura dei pazienti attraverso un lavoro congiunto in termini di ricerca, sviluppo e innovazione. Fabrizio Conicella, Head of Center for Open Innovation and Competence del Gruppo Chiesi, ha dichiarato: “Riteniamo che la collaborazione con un centro accademico di tale eccellenza e fama mondiale offrirà notevoli opportunità non solo per velocizzare la nostra pipeline, ma anche per esplorare e introdurre modalità di collaborazione innovative tra università e aziende". Mark Parry-Billings, Head of Drug Development di Chiesi e Site Head of R&D Operations di Chiesi presso il Karolinska Science Park, ha commentato: "Siamo davvero contenti di compiere un ulteriore passo insieme al KI attraverso questo accordo, che farà leva sui successi ottenuti in passato e pone le basi per una collaborazione di ricerca e sviluppo dinamica, in una serie di ambiti scientifici mirati, tra cui, ad esempio, quello della medicina traslazionale". Åsa Wheelock, membro del Consiglio di amministrazione dell'alleanza Chiesi-KI e responsabile dell'Unità di Medicina Respiratoria del Dipartimento di Medicina di Solna del KI, ha affermato: "Siamo entusiasti di intraprendere con il Gruppo Chiesi questa collaborazione strategica, che riflette il nostro comune impegno per il progresso della ricerca scientifica e il miglioramento dei percorsi di cura dei pazienti. KI e Chiesi condividono una lunga storia di successi nel campo delle malattie respiratorie e della neonatologia. Questa alleanza costituisce una solida base per ampliare la nostra collaborazione, oltre a quella già in corso, volta alla creazione di un sottogruppo di pazienti che si identificano nello spettro dell’asma-BPCO. Questo accordo sottolinea l'impegno del Karolinska Institutet nel trasformare la ricerca d'avanguardia in soluzioni concrete che rispondano ai bisogni dei pazienti di tutto il mondo". Attraverso questa collaborazione, il Gruppo Chiesi e il KI potranno guidare l'innovazione, accelerare la scoperta scientifica e, inoltre, migliorare i risultati per i pazienti nelle aree in cui esistono bisogni non ancora soddisfatti. Informazioni sul Gruppo Chiesi Chiesi è un gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca che sviluppa e commercializza soluzioni terapeutiche innovative nel campo della salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche. Per realizzare la propria missione di migliorare la qualità di vita delle persone, il Gruppo agisce in maniera responsabile non solo verso i pazienti, ma anche per le comunità in cui opera e per l’ambiente. Avendo adottato lo status giuridico di Società Benefit in Italia, negli Stati Uniti e in Francia, l’impegno di Chiesi a creare valore condiviso per la società nel suo complesso è legalmente vincolante, e al centro di ogni decisione aziendale. Come B Corp certificata dal 2019, siamo parte di un movimento globale di aziende che rispettano alti standard di impatto sociale e ambientale. L’azienda ha l’obiettivo di raggiungere Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra (GHG) entro il 2035. Chiesi, che vanta oltre 85 anni di esperienza, ha sede a Parma, con 31 filiali commerciali nel mondo, e conta oltre 7.000 collaboratori. Il Centro Ricerche di Parma collabora con altri sei importanti poli di R&S in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito, e Svezia. Per maggiori informazioni, si invita a visitare il sito Web: www.chiesi.com Informazioni sul Karolinska Institutet (KI) Tra le più importanti università mediche al mondo, il KI detiene la quota maggiore dell’intera ricerca medica accademica condotta in Svezia. Il KI dispone inoltre della più ampia offerta formativa del Paese nel campo della medicina e delle scienze. La ricerca si estende all'intero campo biomedico - dalla ricerca sperimentale di base agli studi clinici in collaborazione con il sistema sanitario.
06/05/2024
Chiesi e Gossamer Bio annunciano una collaborazione innovativa a livello mondiale mirata allo sviluppo e alla commercializzazione di seralutinib per il trattamento dell'ipertensione arteriosa polmonare e altre condizioni respiratorie
Una collaborazione strategica basata sull’impegno storico di Chiesi come leader nell’area respiratoria e sull’expertise di Gossamer nei processi di sviluppo nel campo dell’ipertensione polmonare. Gossamer riceverà un pagamento di 160 milioni di dollari come rimborso per lo sviluppo, con la possibilità di ottenere fino a 146 milioni di dollari in base al raggiungimento di obiettivi regolatori, e ulteriori 180 milioni di dollari legati al conseguimento di obiettivi commerciali. Si prevede una divisione paritaria dei profitti commerciali negli Stati Uniti e un accordo per la condivisione dei costi di sviluppo globale. Chiesi ha ottenuto i diritti esclusivi di sviluppo, produzione e commercializzazione al di fuori degli Stati Uniti, mentre Gossamer percepirà royalty compresa tra il medio e l'alto teens percentuale, sulle vendite nette. Gossamer e Chiesi hanno in programma di avviare a metà del 2025 uno studio clinico di fase 3 su seralutinib in pazienti con PH-ILD (Ipertensione Polmonare associata a Malattie Polmonari Interstiziali), in aggiunta allo studio clinico di fase 3 già in corso in pazienti con PAH (Ipertensione Arteriosa Polmonare). SAN DIEGO, CA e PARMA, ITALIA, 6 maggio, 2024 – Chiesi Farmaceutici S.p.A (“Gruppo Chiesi”), gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca, e Gossamer Bio, Inc. (“Gossamer”) (Nasdaq: GOSS), società biofarmaceutica attiva nello sviluppo clinico, impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di seralutinib per il trattamento dell’ipertensione polmonare, hanno annunciato oggi la stipula di un accordo di collaborazione e licenza globale per lo sviluppo e la commercializzazione di seralutinib. Questa collaborazione globale coniuga i punti di forza di Chiesi e di Gossamer, per supportare l’attività in corso nel campo dell’ipertensione arteriosa polmonare (PAH) e accelerare gli sviluppi nel campo dell’ipertensione polmonare associata a malattie polmonari interstiziali (PH-ILD), con l'obiettivo di espandere la produzione e la commercializzazione di seralutinib per raggiungere il maggior numero di pazienti affetti da ipertensione polmonare in tutto il mondo. I pazienti beneficeranno sia della comprovata esperienza di Chiesi a livello globale nello sviluppo e commercializzazione di trattamenti di patologie nell’area delle malattie respiratorie, delle malattie rare e degli inalatori, sia dei team di eccellenza di Gossamer specializzati nello sviluppo e nella commercializzazione nella PAH e PH-ILD. “Seralutinib è una terapia che rappresenta un potenziale cambio di paradigma nella PAH e della PH-ILD; siamo veramente lieti di collaborare con Gossamer per sviluppare e offrire questo trattamento ai pazienti di tutto il mondo”, ha dichiarato Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi. “Gossamer, condivide l'impegno di Chiesi nell'utilizzare l'innovazione per promuovere la salute e il benessere delle persone in tutto il mondo e siamo orgogliosi di aggiungere questa collaborazione come pilastro per la nostra ulteriore crescita”. “Questa collaborazione con Chiesi ci permette di rafforzare e accelerare in modo significativo il nostro investimento su seralutinib come potenziale trattamento per la PAH, la PH-ILD e altre aree in cui esistono bisogni clinici non ancora soddisfatti”, ha affermato Faheem Hasnain, Co-Founder, Chairman e CEO di Gossamer. “Siamo particolarmente entusiasti perché questa collaborazione consentirà a seralutinib di passare direttamente allo studio clinico di fase 3 in pazienti con PH-ILD, una condizione medica per la quale esistono pochi trattamenti disponibili e per cui crediamo che seralutinib sia particolarmente indicato”. Seralutinib è un inibitore inalatorio di PDGFRα/β, CSF1R, e c-KIT progettato per essere somministrato tramite un inalatore a polvere secca per il potenziale trattamento dell’ipertensione polmonare. Dopo i risultati positivi dello studio di fase 2, TORREY, nei pazienti con PAH, nel 2023 Grossamer ha dato il via allo studio di fase 3 PROSERA. Gossamer e Chiesi hanno in programma, per la metà del 2025, di avviare uno studio di registrazione globale di fase 3 nei pazienti con PH-ILD e di valutare l’utilizzo di seralutinib per ulteriori aree in cui esistono numerosi bisogni clinici non ancora soddisfatti. Secondo i termini dell’accordo, Gossamer continuerà a guidare lo sviluppo globale di seralutinib nella PAH e nella PH-ILD e le aziende si divideranno equamente i costi, ad eccezione di quelli legati allo sviluppo dello studio PROSERA, per il quale Gossamer rimarrà responsabile a livello finanziario. Negli Stati Uniti, le aziende si divideranno equamente sia i profitti che le perdite commerciali. Gossamer sarà a capo della commercializzazione negli Stati Uniti, contribuendo anche al 50% delle attività commerciali e delle vendite nella PAH e della PH-ILD. Chiesi sarà responsabile della commercializzazione negli Stati Uniti per le ulteriori indicazioni. Chiesi avrà il diritto esclusivo di commercializzare seralutinib al di fuori degli Stati Uniti e Gossamer percepirà royalty in crescita, tra il medio e l'alto teens percentuale, sulle vendite nette al di fuori degli Stati Uniti. Chiesi verserà a Gossamer 160 milioni di dollari come rimborso dello sviluppo. Inoltre, Gossamer potrà ottenere fino a 146 milioni di dollari in base al raggiungimento di obiettivi regolatori, e fino a 180 milioni di dollari legati al conseguimento di obiettivi commerciali. Chiesi si impegna a promuovere la ricerca, la scoperta e lo sviluppo di trattamenti innovativi nell’ambito delle malattie respiratorie, che occupano una posizione di rilievo nell’agenda strategica dell’organizzazione. Questa collaborazione costituisce un inserimento significativo nel portfolio di ricerca e sviluppo di Chiesi, e si allinea perfettamente alla strategia aziendale per garantire trattamenti innovativi ai pazienti con bisogni non ancora soddisfatti e a sostenere la comunità sanitaria attraverso soluzioni trasformative. Informazioni sul Gruppo Chiesi Chiesi è un gruppo biofarmaceutico internazionale orientato alla ricerca che sviluppa e commercializza soluzioni terapeutiche innovative nel campo della salute respiratoria, delle malattie rare e delle cure specialistiche. Per realizzare la propria missione di migliorare la qualità di vita delle persone, il Gruppo agisce in maniera responsabile non solo verso i pazienti, ma anche per le comunità in cui opera e per l’ambiente. Avendo adottato lo status giuridico di Società Benefit in Italia, negli Stati Uniti e in Francia, l’impegno di Chiesi a creare valore condiviso per la società nel suo complesso è legalmente vincolante, e al centro di ogni decisione aziendale. Come B Corp certificata dal 2019, siamo parte di un movimento globale di aziende che rispettano alti standard di impatto sociale e ambientale. L’azienda ha l’obiettivo di raggiungere Zero Emissioni Nette di gas a effetto serra (GHG) entro il 2035. Chiesi, che vanta oltre 85 anni di esperienza, ha sede a Parma, con 31 filiali commerciali nel mondo, e conta oltre 7.000 collaboratori. Il Centro Ricerche di Parma collabora con altri sei importanti poli di R&S in Francia, Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito, e Svezia. Per maggiori informazioni, si invita a visitare il sito Web: www.chiesi.com Informazioni su Gossamer Bio Gossamer Bio è una società biofarmaceutica statunitense attiva nello sviluppo clinico, impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di seralutinib per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare. Il suo obiettivo è essere leader nel settore e migliorare la vita dei pazienti affetti da ipertensione polmonare.